locandina ai lavatoi2 bordo.jpeg
locandina ai lavatoi2 bordo.jpeg
locandina ai lavatoi2 bordo.jpeg

3 date - 3 Laboratori
  

3 date - 3 Laboratori
  

Alessandro Comandini

Andrea Bernabini

Diego Salvador

Paola Musumeci

3728f40723bbc66a7015b2b4b4bca23845701154
3728f40723bbc66a7015b2b4b4bca23845701154

facebook
instagram

©2022 - Fag - Design by Monica Bisin

rebirth

Rebirth

 

La rinascita non è un atto unico e spettacolare. Per molte donne è una sequenza di piccole rivoluzioni silenziose, che avvengono nel corpo, nella mente e nello sguardo. 

Ogni fotografia in questa mostra è una tappa di quel viaggio — un viaggio che spesso inizia nel momento più oscuro, quando la forza sembra lontana e il respiro incerto.

Nella dissoluzione, la donna riconosce la perdita: di un amore, di un ruolo, di un’identità costruita per altri. È il terreno che si sgretola sotto i piedi. 

Ma proprio lì, nelle crepe, si insinua il seme di una nuova vita.

Questa idea si ispira all'arte giapponese del kintsugi, che rifiuta l’idea di ritorno alla forma originaria, non ripara per cancellare il trauma, ma per accoglierlo e trasformarlo.

Il seme germoglia in gesti minimi: una mano che si rialza, uno sguardo allo specchio che smette di cercare approvazione, un passo oltre il limite imposto. È una metamorfosi che raramente è lineare. Si è farfalla e crisalide nello stesso istante. Quando l’emergenza di sé diventa inevitabile, la luce si fa spazio, non per cancellare le ombre ma per danzare con esse.

 

La rinascita non è il ritorno a ciò che si era, ma l’invenzione di qualcosa che non esisteva ancora.

 

Le immagini finali di questa mostra parlano di equilibrio, non come immobilità, ma come radicamento flessibile: la capacità di piegarsi senza spezzarsi. Un equilibrio che conosce il dolore e per questo sa custodire la gioia.

Questa esposizione è un tributo alle donne che hanno scelto, più e più volte, di rinascere. Alle donne che si sono viste cadere e hanno avuto il coraggio di guardare verso l’alto. A chi porta sul volto i segni del tempo come mappa di tutte le vite che ha vissuto.

 

Perché rinascere, per una donna, non è mai soltanto cominciare da capo. È portare con sé tutte le versioni precedenti di sé stessa e trasformarle in forza. È un atto politico, poetico, e profondamente umano.

 

rebirthfiorire%20(ph%201%20silvia%20battaglio).jpeggambalonga_elisaavoltenell'ombra-1.jpeggiulia%20efisi.jpegfederica%20fazio.jpegelisabettamaetzkefoto2.jpegannamaria%20beligotti.jpeglaura%20domenichelli.jpegmarzia%20bernini.jpegpaola%20zucchello.jpegsilvia%20mariani.jpegmonica%20zorzi.jpegrossella%20priori.jpegvaleria%20ciardulli.jpeg